Oltre il “Bio”

Fico fresco e prodotti trasformati che vanno oltre il Biologico

La presenza del FigoMoro nella zona indagata è casuale oppure dettata da necessità domestiche. Raramente ci sono colture organizzate, anzi le prime sono state proprio quelle avviate dal Consorzio.

Il fico è una pianta che ha un sesto d’impianto da 6x6, quindi molto vasto, inoltre la coltivazione del fico è sempre stata considerata nell’agricoltura locale come un’integrazione al reddito a causa degli evidenti problemi di vendita che il fico stesso genera.

Per questo motivo la presenza delle piante è dispersa in modo pressochè casuale.

Quando nasce il Consorzio censisce nel territorio 535 piante, delle quali circa solo 300 in posti tali da potersi prestare alla raccolta.

La collocazione in modo casuale provoca l’impossibilità di accedere, per le attuali regolamentazioni specifiche, alla concessione della denominazione “biologica”, in quanto ogni pianta richiederebbe un presidio a sè, con costi impossibili e con controlli improponibili.

Per contrario però il fico è l’unica pianta che attulamente non ha bisogno assolutamente di nulla, se non di una potatura, più che di natura organica, destinata a favorire la raccolta.

Il fico è inattaccabile dai parassiti, se non per una sola tignola che però crea problemi solo all’apparato fogliare non incidendo nè sulla pianta nè sul prodotto.

Tutto ciò permette al Consorzio di garantire che i suoi prodotti non sono biologici nel senso burocratico del termine, ma vanno addirittura oltre il biologico, perchè di fatto non si perde tempo e non si spende un centesimo affinchè la pianta aumenti la sua produzione o stia lontana dalle malattie.

La pianta di fico, una volta piantata, non ha bisogno di nulla: ne raccogliamo i frutti quando sono maturi, con la certezza che sono maturati naturalmente, senza l”ausilio di sostanze chimiche dannose.

Eventuali fonti di inquinamento possono essere collegate solo dalla presenza di coltivazioni vicine, tipo la vite (sulla quale viene fatto uso di solfato di rame) oppure la vicinanza a strade di scorrimento con tanto traffico, ma se avrete l’occasione di venire in zona vi accorgerete che tali circostanze non si verificano quasi mai.

Per tutti i motivi sopracitati possiamo affermare che il nostro prodotto è naturale al 100% e va “oltre il bio”.