Il FigoMoro da Caneva

Carta d’identità di pianta, frutto, buccia e polpa.

La Pianta

È un albero dal tronco corto e ramoso che può raggiungere altezze di 4-5 m; la corteccia è liscia e di colore grigio-cenere. I rami, molto contorti, sono ricchi di midollo con gemme terminali acuminate coperte da due squame brunastre.

Una pianta inizia la sua produzione immediatamente, fruttando qualche chilo dopo quattro anni dalla messa a dimora, e producendone circa dai 30 ai 60 kg a sette anni dall’impianto.

È provvisto di un importante apparato radicale che eguaglia la parte aerea, tale da renderlo indicato nel trattenere i terreni franosi.

Il Frutto

È in realtà una grossa infiorescenza carnosa (siconio), ricca di zuccheri, di colore variabile dal verde al nero-violaceo, a seconda della maturazione, all’interno della quale sono racchiusi i fiori unisessuali, piccolissimi.

Matura in circa 60/70 giorni con un peso variabile se di primo o secondo fiore.

Una piccola apertura apicale, detta ostiolo, consente l’entrata degli imenotteri pronubi. I veri frutti sono gli acheni, che si sviluppano all’interno dell’infiorescenza. Ogni gemma fa una foglia ed un frutto, solitamente singolo, o al massimo doppio più frequentemente nei casi della seconda fioritura.

La Buccia

Verde all’apparire, diventa marrone-violacea tendendo sempre più al blu e quindi al nero, man mano che aumenta la maturazione, mentre tende a divenire sempre più morbida e sottile, tanto da rovinarsi con estrema facilità.

il “FigoMoro” da Caneva va mangiato con la buccia, perchè sede di sapori particolari.

Particolari e tipiche le rotture che su di essa si verifi cano che si autosanano per l’elevato tenore zuccherino posseduto. Per tale, unico fra le varietà di fichi noti.

La Polpa

Tenera e sapida, dall’intenso colore rosso cardinale che contrasta con il bianco, profumata al momento della maturazione.

è notevolmente più dolce e di miglior qualità rispetto alle altre specie..